IPNOSI: L'ARMATURA , LA SPUGNA E IL SECCHIO DELL'ACQUA

Abbiamo iniziato ad occuparci di ipnosi nel 2002, per semplice curiosità e perchè mi ero resa conto che molti pazienti non riuscivano ad iniziare un percorso di terapia medica alimentare (è così che la chiamo) o, peggio, a portarla a termine, perchè estremamente ansiosi o preoccupati o nervosi. Per loro il cibo era diventato una sorta di "controllore dell'ansia" e a volte ridurlo sarebbe stato controproducente.

Una psicoterapia di base su questi soggetti avrebbe fatto miracoli in tutti i sensi ma......"troppo lunga", "troppo costosa" e "non son mica matto" erano i muri contro i quali rimbalzavo ogni volta che la proponevo.

Così pensai che "se Maometto non va alla montagna, alla montagna tocca andare da Maometto", e cominciai a muovere i primi passi in questo mondo affascinante e che mi ha letteralmente "ipnotizzata".

Ma la gente allora non era ancora pronta. Era titubante, impaurita, associava l'ipnosi medica clinica (estremamente seria e riconosciuta dalla medicina ufficiale) con Giucas Casella......

Oggi è diverso. Sono più di otto milioni gli italiani che si curano con medicine alternative, e anche se l'ipnosi medica non rientra tra queste, l'idea di non assumere farmaci e soprattutto iniziare un percorso veloce, ad un costo ragionevole e che ti da risultati sin dalla prima seduta piace moltissimo.

In studio se ne occupa il dott. Loris Calzolari, internista, e le indicazioni sono molteplici: le malattie psicosomatiche in primis (dalla colite alla gastrite, alla cefalea, alla dermatite da stress, all'impotenza, all'ipertensione arteriosa ecc.) ma anche le dipendenze (abuso di alcool e di fumo), l'insonnia e, appunto, l'iperalimentazione.

A differenza della psicoterapia l'ipnosi non va a ricercare le cause del disturbo, ma in compenso è efficace sin da subito in quanto va ad agire sul nostro inconscio (che "occupa" il 95% del nostro encefalo) una volta allontanata la parte razionale (5%) che è quella che spesso ci rende difficile la vita.

Inutile dire ad un soggetto "smetti di mangiare" o "fuma meno"......non serve e a volte peggiora pure la situazione, ma se lo stesso comando viene dato durante l'ipnosi, il risultato è più facilmente raggiungibile.

E' come se noi buttassimo un secchio d'acqua (="mangia meno") su un'armatura (=parte razionale) piena di spugna (=parte inconscia), l'acqua bagna l'armatura e scivola via; ma se l'armatura viene tolta, l'acqua impregna la spugna! E' una metafora che calza a pennello direi.

L'argomento è interessantissimo e affascinante, a prescindere dal fatto che uno voglia provarlo o meno, tant'è che noi, su richiesta, lo presentiamo in varie location mediante conferenze di un'ora circa con slides chiarificatrici. Partiti dal Circolo Ufficiali di Castelvecchio e passati dal Cerchio della Luna in piazza Bra, ora presentiamo l'argomento circa ogni mese mediante incontri proprio nel nostro studio in Vicolo Oratorio: ci siamo accorti che è più facile per i nostri pazienti interagire con noi formulando tutte le domande che vengono loro in mente stando comodamente seduti sul nostro divano in sala d'attesa piuttosto che in una sala di una location elegante, in mezzo a decine di sconosciuti. E a noi parlare di questo argomento piace moltissimo, soprattutto vedendo quanto fa restare spesso.....a bocca aperta.